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  • Elisa Corallo

Le crêpes, la specialità della Bretagna

Aggiornamento: 4 feb 2021

Dopo il post sulla Candelora, continua il nostro viaggio nel mondo delle crêpes.

Oggi sono diffuse in tutta la Francia e si trovano anche all'estero, ma di base si tratta di un prodotto regionale: se andate in Bretagna ve ne renderete conto ed il ricordo delle crêpes mangiate bevendo sidro rimarrà a lungo con voi.

Vi state chiedendo perché sono una tradizione bretone? Eccovi serviti.


Galette noire e sidro davanti al mare
Galette noire e sidro, un classico della Bretagna

Parlare di crêpes significa addentrarci nella Bretagna, con la sua storia e le sue tradizioni... oltre che con il suo dialetto.

Diremo subito che le crêpes si dividono in due tipi, con due nomi ben distinti.

Innanzitutto quelle salate: brune e croccanti sui bordi, sono realizzate con farina di grano saraceno (il “blé noir”, grano nero) e sono generalmente chiamate galettes (anche se nella parte più occidentale della Bretagna, verso Quimper, preferiscono usare il termine crêpe).

Ci sono poi le crêpes dolci, quelle che tutti conosciamo, morbide e bionde, fatte con farina di grano tenero (e queste sono chiamate così dappertutto).


Per capire perché le crêpes sono un prodotto tradizionale bretone, bisogna risalire nei secoli, lungo il filo della storia.


Le prime ad arrivare sono le galettes e dobbiamo la loro nascita… alle crociate!

Infatti, fino al XII secolo, il grano saraceno non era conosciuto in Europa ma diffuso in Asia ed in Turchia. Furono i crociati a scoprire questa pianta dai semi neri ed a portarla con loro al rientro. Il nome saraceno pare derivi proprio dal colore scuro dei chicchi.


Il grano saraceno si diffuse così in Europa. La Bretagna in particolare rispondeva perfettamente alle caratteristiche richieste per la sua coltivazione: umidità costante, clima temperato e terreno con una certa acidità.

La coltivazione del grano saraceno non solo dà i suoi frutti in appena tre mesi (era infatti chiamata “pianta dei 100 giorni”) ma in più non richiede terre molto fertili. Si trattava quindi di una coltivazione poco cara (le terre meno fertili erano tassate meno) e che dava rapidamente dei risultati.


Un campo fiorito di grano saraceno
Un campo fiorito di grano saraceno
Nel XV secolo la duchessa Anna di Bretagna decise di sostenere ed ampliare la coltivazione del grano saraceno in tutto il ducato.

È possibile che amasse i campi pieni dei fiori bianchi e rosa tipici di questa coltura, ma quello che è sicuro è che così facendo ottenne anche la risposta al bisogno di nutrire tutta la popolazione.


Ecco quindi nascere la galette noire, che diventa rapidamente la base dell’alimentazione popolare: cotta solo su un lato per non seccarla troppo, si consumava tagliata a strisce nella zuppa o, come oggi, farcita con uova, pâté o salsiccia.

La galette perderà poi progressivamente il suo ruolo centrale con la rivoluzione agricola ed il diffondersi del pane.

Crepes dolci in un piatto con le posate
Le bionde crepes dolci, le più famose all'estero

La bionda crêpe di frumento arriva solo all’inizio del XX secolo, con l’abbassamento dei prezzi della farina bianca, ma non tarderà a diventare popolarissima.


Avrete capito che la crêpe sta alla Bretagna come la nostra pizza sta a Napoli: entrambe sono specialità che hanno da tempo scavalcato il confine regionale per diventare un classico nazionale, amatissimo in patria come all'estero. La pizza è più famosa, ma l'odierna ampiezza della scelta nelle farciture e la convivialità le accomunano.


Io amo molto questo piatto, legato a bellissimi ricordi: il sabato sera a Montparnasse per l'uscita tipica "crêpe & cinema", una mini-vacanza a Saint-Malo passata a mangiare crêpes davanti al mare con mamma, oppure ancora la crêperie-miraggio dopo le lunghe uscite in bicicletta con gli amici (ricordo in particolare la crêpe al cioccolato con gelato alla vaniglia e Chantilly mangiata a Lisieux, al termine del mio primo giro di 200km in bici, ma questa è un'altra storia).


Domani concluderemo questa settimana speciale a tema con l'ultima curiosità: la crêpe Suzette e la sua origine. Non perdetela!


#curiositainpasticceria #storieinvetrina

#crepes #bretagna


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