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  • Elisa Corallo

Candelora, festa delle crêpes

Aggiornamento: 3 feb 2021

In Francia il 2 febbraio, giorno della Chandeleur (Madonna Candelora), è tradizione festeggiare mangiando le crêpes.

Ma perché la Candelora è la festa delle crêpes?


Crepes con zucchero a velo su piatto
Le crêpes, tradizione golosa della Chandeleur

Per rispondere dobbiamo ripartire dall’inizio, ovvero la ricorrenza della Candelora: cosa si festeggia? E perché proprio il 2 febbraio?

La Candelora è una festa cristiana che affonda le sue radici nella tradizione ebraica: nell’antichità infatti gli ebrei erano soliti presentare al tempio il primogenito 40 giorni dopo la nascita per fare un’offerta e riscattarlo (secondo l’Antico Testamento infatti il primogenito appartiene a Dio).

Allo stesso tempo la madre avrebbe compiuto un’offerta per la sua purificazione: ecco perché la festa è dedicata alla Madonna.

La Candelora ricorda quindi la presentazione di Gesù al tempio e la purificazione di Maria e cade ovviamente 40 giorni dopo Natale, cioè il 2 febbraio.

A partire dall’VIII secolo si iniziò a festeggiare questa ricorrenza con una processione con delle candele accese: la luce simboleggiava Dio. Allo stesso tempo questa festa si associa ad aspetti più “ancestrali”: la Candelora coincide col momento in cui le giornate si allungano più rapidamente e si è usciti (o si sta per uscire) dall’inverno. La luce delle candele si ricollega quindi al sole, così come il sole ai raccolti e quindi all’abbondanza.

D’altra parte è vero che la Candelora è una festa cristiana introdotta piuttosto recentemente, fra il 492 ed il 496.

Fu Papa Gelasio I che la istituzionalizzò, facendola coincidere con la tradizione pagana della festa dei fuochi: dai roghi celtici alle fiaccolate romane dei Lupercàli, era la festa della fine dell’inverno.

Disegno della pagana Ruota dell'Anno
La Ruota dell'Anno

Gelasio I si adoperò molto infatti per la soppressione dei riti pagani, in particolare proprio dei Lupercàli. E siccome è sempre più semplice inglobare gli antichi riti nella nuova religione piuttosto che cancellarli del tutto, mi sembra giusto precisare che tutte le principali festività odierne ricalcano la pagana Ruota dell’Anno, che scandiva il ciclo naturale delle stagioni.


Proprio qui si è allora inserita la tradizione di mangiare le crêpes: rotonde come il sole, si preparavano esclusivamente con la farina rimasta, ottenuta dal vecchio raccolto, con l’auspicio che il seguente fosse ancora più ricco.

Più tardi, sempre con quest’idea di speranza nell’abbondanza dei nuovi raccolti, nacque l’usanza secondo cui si doveva far saltare la crêpe nella padella con la mano destra mentre si teneva una moneta stretta nella mano sinistra: se la crêpe ricadeva dalla parte giusta il raccolto sarebbe stato buono.


Ecco quindi perché si mangiano le crêpes il giorno della Candelora.

Il fatto che questa festa religiosa “minore” persista tuttora in Francia, paese fortemente laico, potrebbe stupire, ma in realtà immaginerete anche voi che, più che l’aspetto religioso, oggi si festeggiano semplicemente le crêpes.


Questa settimana le crêpes sono l'ospite d'onore del blog: questo post non era che la prima curiosità :-) Domani ve ne racconterò un'altra: com'è nata la ricetta delle crêpes? E perché le crêpes sono una specialità della Bretagna? Non mancate!




Per andare più lontano:



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